Mostra antologica di Vittorio Tollo Mazzola
Inaugurazione: 8 maggio alle 18. Visite: dal 9 al 22 maggio
Ingresso libero
Liguria Spazio Aperto, Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9, Genova
La Fondazione Edoardo Garrone ha proposto una mostra antologica dedicata al pittore e scultore genovese Vittorio Tollo Mazzola (Tagna, 1917 - Genova, 1999). Attraverso una selezione di circa trenta opere messe a disposizione dalla famiglia dello stesso pittore, il percorso espositivo ha voluto ripercorrere e far conoscere al pubblico alcuni dei momenti più importanti della vita artistica del Mazzola.
Nato in Cile da famiglia di emigrati genovesi, tornato infine in Liguria, Tollo Mazzola propone suggestioni pittoriche e scultoree capaci di intrecciare la propria “esperienza del mondo” e i ricordi sudamericani con il racconto - sentito e attuale - della sua terra: nei suoi mestieri e nei gesti della vita quotidiana (la pesca, l’attività estrattiva, i cantieri, la balneazione), nei materiali della tradizione (l’ardesia), nei luoghi più cari (in particolare Cicagna,la Val Fontanabuona e Chiavari).
A completare la mostra, il catalogo che affianca alle opere gli interventi di Raimondo Sirotti, noto pittore e Direttore Generale dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Luciano Caprile, critico d’arte nazionale, e del pubblicista genovese Antonio Todde, da tempo impegnati nel recupero e nella valorizzazione della figura di Tollo Mazzola e della sua opera.
La mostra è stata inaugurata l’8 maggio alle 18 ed è rimasta aperta al pubblico fino al 29 maggio, con ingresso libero.
E’ stata allestita presso Liguria Spazio Aperto a Palazzo Ducale, luogo che ben si presta alla riscoperta dell’opera di un artista genovese: intento dell’iniziativa era infatti proprio quello di far conoscere e rivivere l’arte ligure nelle sue forme di espressione più brillanti.
La mostra conferma l’interesse e il sostegno per l’arte italiana e contemporanea - e le sue principali espressioni - dimostrato dalla Fondazione Garrone fin dalle origini: già promotrice di personali e installazioni presso la propria sede (da “Forme dell’incontro” di Carla Sanguineti fino alla recente “Cloudy Dunes” dell’artista e architetto Tomas Saraceno), con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha avviato nel 2007 il progetto per la promozione dell’arte italiana e delle pratiche curatoriali unico in Italia (e uno dei primi in Europa) “Residenza per Giovani Curatori”.
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